May 28, 2008
"Non riuscivo a smettere di pensare al corpo, a quanto fosse difficile. Quel filosofo che disse: “Penso, dunque sono” avrebbe dovuto passare un’ora nel reparto maternità del Waite Memorial Hospital. Avrebbe dovuto cambiare tutta la sua filosofia.
La mente è così sottile, appena una ragnatela, con tutti i suoi pensieri raffinati, le aspirazioni, le profonde convinzioni e la loro importanza. Guarda come si disfa facilmente, come evapora sotto la prima bava di dolore. Ansimante sul lettino, Yvonne rasentava l’irriconoscibile, disintegrandosi in una raccolta completa di nervi, fibre, sacchi, acque e nell’antico orologio nel sangue. In confronto a quel corpo eterno, quello individuale era fumo, una nuvola. Il corpo è l’unica realtà. Provo dolore, quindi esisto."

— janet fitch - oleandro bianco