June 4, 2008
"- Quel signore è un dottore o un paziente? - chiesi a Reiko.
- Secondo te?
- Non ho la minima idea. In ogni caso non mi sembra molto a posto con la testa.
- E’ un medico. Il dottor Miyata, - disse Naoko.
- Comunque, da queste parti è il più fuso, ci puoi scommettere, - disse Reiko.
- Ti dimentichi di Omura, il custode, che è un altro abbastanza fuori di testa, - disse Naoko.
- Ah, sì, quello è proprio pazzo, - convenne Reiko, infilando i broccoli con la forchetta. - Tutte le mattine fa una specie di assurda ginnastica urlando cose incomprensibili. Poi, ma questo succedeva prima che venisse Naoko, abbiamo avuto una ragazza dell’amministrazione, una certa Kinoshita, che soffriva di nevrosi e tentò il suicidio, e un’altra, un’infermiera, la Tokushima, un caso grave di alcolismo, che fu mandata via.
- Si potrebbero quasi invertire i ruoli, tra personale e pazienti, - dissi io impressionato,
- Assolutamente, - disse Reiko agitando la forchetta nel parlare. - Vedo che cominci già a capire come vanno le cose nel mondo.
- Sto imparando, - risposi.
- Mah, in una cosa sicuramente noi altri siamo normali, - disse Reiko. - Nel fatto che almeno sappiamo di non esserlo."

— haruki murakami - norwegian wood